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mercoledì 15 agosto 2007

Il V-Day di Beppe Grillo dell'8 settembre:la comicità contro gli "arrapao" della Politica

L'8 settembre prossimo si aprirà ufficialmente il V-Day, dove V sta anche per per vaff....lo e i destinatari sono per lo più i politici (non tutti) che, anzichè curare gli interessi della pòlis, curano esclusivamente i propri affari e quelli dei loro compagni di merende.
Il V-day comporterà la raccolta delle firme necessarie per la presentazione della proposta di legge di riforma elettorale che si basa sui seguenti tre punti:
-cacciata dal Parlamento Italiano dei gaglioffi ( 25 disonorevoli)
-mandato elettorale per non più di due legislature, con effetto retroattivo ( che bello, ragazzi, se
tutto ciò si avverasse!)
-candidature non più decise dalle segreterie dei Partiti
Se tale proposta divenisse realtà, una volta eliminate le "teste", si verificherebbe certamente un effetto domino: resterebbero cioè con un palmo di naso anche i tanti portaborse correlati ai politici "disonorevoli" ( dirigenti della P.A., Presidenti di Enti Pubblici, specie del Parastato, nella duplice veste di soci occulti di società di informatica, con al seguito centinaia di pseudo consulenti pagati da Pantalone, direttori generali del Parastato in funzione di prestanome, eccetera, eccetera, eccetera).
Non sarebbe male se sui banchetti per la raccolta delle firme del V-Day venisse proiettata su appositi monitors o su schermi giganti ( uno ad esempio piazzato proprio di fronte a Montecitorio e un altro al Senato) , la famosa scena del film a colori con Totò, quella del vagone letto, dove il grande attore comico napoletano investe l'onorevole Trombetta, figlio dell'onorevole Trombone, impersonato dalla sua indimenticabile spalla Mario Castellani, di sberleffi, tali da farci scompisciare dalle risate ( "onorevole", dranghete! [ verso ingentilito della pernacchia] ).

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